In merito ai fatti di cronaca riportati in data odierna, riprendiamo l’articolo pubblicato sul quotidiano Il Giorno (edizione del 3 aprile 2026) a firma di Nicola Palma, relativo all’arresto di un minore per spaccio di stupefacenti in zona piazza Prealpi.
Titolo originale dell’articolo:
“Arrestato baby spacciatore di coca. A 14 anni con le dosi nelle mutande e 1.200 euro nascosti in cameretta”
I fatti
L’operazione, condotta dagli agenti in borghese dell’Unità Investigativa e Prevenzione della Polizia Locale, ha portato al fermo di un quattordicenne sorpreso a spacciare in via Jacopino da Tradate. Oltre al sequestro di cocaina e hashish, gli agenti hanno rinvenuto una somma totale di circa 1.700 euro in contanti. Il giovane, con diversi precedenti alle spalle nonostante la giovanissima età, è stato condotto al centro di prima accoglienza del carcere Beccaria.
L’intervento di Daniele Vincini (Segretario SULPM)
Nell’articolo viene riportata la posizione del nostro sindacato attraverso le parole di Daniele Vincini, Segretario del SULPM, che invita a una riflessione profonda che vada oltre il semplice intervento di polizia:
“Ancora una volta, la Polizia Locale ha dato prova della sua presenza capillare sul territorio. Tuttavia, l’età del ragazzo deve far riflettere: non può bastare l’attività repressiva delle Forze dell’Ordine. Altre istituzioni devono svolgere il proprio ruolo per evitare che un quattordicenne commetta questo genere di reati e per far sì che ora venga recuperato.”
Il ruolo della Polizia Locale
Come SULPM, sottolineiamo l’importanza del lavoro svolto dai colleghi che, con professionalità e spirito di osservazione, continuano a presidiare le zone più sensibili della città. Questo episodio conferma quanto sia cruciale il ruolo della Polizia Locale non solo come forza di controllo, ma come termometro del disagio sociale nelle periferie milanesi.