Fonti: Libero Milano (a firma di Alessandro Aspesi) e Il Giornale (a firma di Marta Bravi)
Data: Venerdì 19 Giugno 2026
Continua a tenere banco sui principali quotidiani il dibattito sull’adozione della pistola a impulsi elettrici (taser) per gli agenti della Polizia Locale. La discussione, che ha trovato ampio spazio sulle edizioni odierne di Libero e Il Giornale, si è riaccesa a seguito della grave aggressione subita da un nostro collega ai Giardini Montanelli.
A fronte delle dichiarazioni del consigliere Michele Albiani (PD), che ha definito lo strumento “inadeguato” e da non usare su soggetti alterati, è arrivata la dura e doverosa replica del nostro sindacato attraverso le testate giornalistiche.
Il Segretario del DiCCAP SULPM, Daniele Vincini, ha ribattuto sottolineando la reale efficacia dello strumento e la preparazione degli agenti: “Sappiamo benissimo in quali situazioni usare il taser e come, perché siamo stati formati da tre istruttori tra i migliori in Italia. In questo caso sarebbe stato utilissimo poterlo semplicemente estrarre e usarlo come deterrente.”
Come riportato da Il Giornale, il Segretario ha inoltre ricordato che sfoderare il taser avrebbe evitato il contatto fisico e il conseguente ferimento dell’agente, aggiungendo un messaggio chiaro alla politica: “Non abbiamo bisogno di lezioni perché siamo professionisti qualificati e adeguatamente formati”.
Sulle pagine di Libero, Vincini ha inoltre ribadito l’enorme potere preventivo dell’arma, ricordando come durante i 6 mesi di sperimentazione “ogni volta che è stato estratto il taser, l’antagonista si è subito fermato”.
Chi opera quotidianamente sulle strade ha bisogno di tutele reali per difendere la propria incolumità e la sicurezza dei cittadini, mettendo da parte le polemiche ideologiche.
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