Rassegna Stampa Sindacale: Taser alla Polizia Locale e stop ai corsi obbligatori sulle minoranze

Come si legge nell’approfondimento di cronaca pubblicato da Il Giorno:

«Il comandante dei ghisa […] ha comunicato al sindaco […] il parere negativo vincolante ad alcune delle modifiche proposte per arrivare al via libera definitivo del provvedimento. In particolare, il numero uno di piazza Beccaria ha bocciato la parte in cui si dice “di disporre che il personale della polizia locale abilitato all’utilizzo delle armi comuni a impulsi elettrici sia tenuto a frequentare, prima dell’assegnazione operativa del dispositivo e con cadenza biennale, un corso di formazione obbligatorio in materia di gestione dei rapporti con le comunità appartenenti a minoranze razzializzate e con le persone Lgbtqia+”».

La proposta di vincolare la sicurezza sul lavoro a percorsi formativi di questo tipo ha suscitato l’immediata levata di scudi dei rappresentanti dei lavoratori, che hanno giudicato l’iniziativa ideologica e lesiva della dignità professionale. Come riportato sulla stampa quotidiana dalle delegazioni di piazza Beccaria:

«Noi lo abbiamo trovato offensivo […]. I ghisa milanesi si rapportano con ogni persona nello stesso modo, e il loro punto di riferimento è il rispetto delle regole, non la provenienza geografica o l’orientamento sessuale di chi commette un reato o tiene una condotta che richiede il nostro intervento».

Sulla stessa linea, le altre sigle del comparto hanno ribadito l’assoluta imparzialità del servizio, sottolineando che:

«Le modalità di intervento prescindono dall’identità di chi abbiamo davanti o da qualsiasi altro aspetto che non riguardi l’applicazione della legge».

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